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Si è spento papa Benedetto XVI, la Chiesa reggina lo ricorda con gratitudine

31/12/2022

«Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano». Queste le parole con cui il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni ha annunciato il ritorno alla Casa del Padre del Papa emerito.

Dalla mattina di lunedì 2 gennaio, le spoglie mortali del Papa Emerito Benedetto XVI saranno esposte alla venerazione dei fedeli nella Basilica Vaticana. La celebrazione delle esequie sarà giovedì 5 gennaio alle 9.30 in piazza San Pietro e sarà presieduta da Papa Francesco.

Già da giorni le condizioni di salute del Papa emerito si erano aggravate per l'avanzare dell'età, come riferito dalla Sala stampa vaticana in riferimento all'aggiornamento sull'evolversi della situazione.

Lo stesso successore, papa Francesco, aveva voluto condividere pubblicamente la notizia sul peggioramento dello stato di salute di Benedetto XVI al termine dell'ultima udienza generale dell'anno, il 28 dicembre. In quella occasione il Santo Padre aveva invitato a pregare per il Papa emerito «molto ammalato», perché il Signore potesse consolarlo e sostenerlo «in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine».

Immediata la commozione di tutta la Chiesa e del mondo, per una notizia che, per quanto attesa, è comunque dolorosa. Su invito dell'arcivescovo Fortunato Morrone, anche tutta la comunità diocesana di Reggio Calabria - Bova, il presbiterio, i diaconi, i religiosi e le religiose, i seminaristi e i fedeli laici, si uniscono al dolore e alla preghiera della comunità ecclesiale, elevando preghiere di suffragio per Benedetto XVI e, nello stesso tempo, rendendo lode al Signore per il dono di questo grande Papa che ha contribuito in modo determinante a rievangelizzare l'occidente. Risuonano ancora nel cuore le parole pronunciate da papa Ratzinger nella sua visita pastorale in terra di Calabria: «Non cedete mai alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi».

Come già anticipato, durante il suo pontificato papa Ratzinger visitò anche la Calabria. «Sono venuto per condividere con voi gioie e speranze, ideali di questa comunità diocesana. So che anche a Lamezia come in tutta la Calabria non mancano problemi e preoccupazioni. Dove la criminalità ferisce il tessuto sociale, in cui si ha la sensazione di essere in emergenza. Non cedete al pessimismo, fate appello alle risorse della vostra fede e delle vostre capacità umane», disse in occasione della sua visita pastorale del 9 ottobre 2011.

Parole di speranza e di conforto per una terra definita «sismica» per «comportamenti» e «strutture», colpita dalla «disoccupazione giovanile» e da una «criminalità efferata», che papa Benedetto XVI pronunciò dinnanzi a 40 mila fedeli che affollavano l'area industriale ex Sir di Lamezia Terme, nei mesi successivi intitolata proprio al Papa tedesco.

In quella occasione, Benedetto XVI rinnovò l'appello per una nuova generazione capace di impegnarsi per il bene comune, invitando a farlo «non per interessi di parte».

«All’emergenza, voi calabresi avete saputo rispondere con una prontezza e una disponibilità sorprendenti, con una straordinaria capacità di adattamento al disagio. Sono certo - ancora le sue parole - che saprete superare le difficoltà di oggi per preparare un futuro migliore. Non cedete mai alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi».

Nella sua esortazione l'allora Pontefice aggiunse: «Fate appello alle risorse della vostra fede e delle vostre capacità umane; sforzatevi di crescere nella capacità di collaborare, di prendersi cura dell’altro e di ogni bene pubblico, custodite l’abito nuziale dell’amore; perseverate nella testimonianza dei valori umani e cristiani così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione».



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