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Caritas Di Cassano all'Jonio in preparazione alla VI Giornata mondiale dei Poveri

05/11/2022

 

I MINORI E LE FAMIGLIE AL CENTRO*

 

Giovedì 3 novembre, alle 18:30, in Basilica Cattedrale si è svolto il primo incontro in preparazione alla VI Giornata Mondiale dei Poveri, “La pandemia e i minori: crescita delle disuguaglianze sociali ed educative”, promosso dalla Caritas diocesana e dall’equipe del progetto socio-educativo per minori “L’Appetito Vien Studiando”.

I saluti e ringraziamenti ufficiali sono stati affidati a don Mario Marino, direttore della Caritas diocesana che, di fronte ad uno scenario di correlazione tra deprivazione e bassi livelli di istruzione, ci ha richiamati tutti alla responsabilità e alla necessità di investire sull’educazione.

Lo stesso appello è stato rivolto dalla responsabile del progetto socio-educativo Angela Marino, che ha moderato e introdotto la serata. L’emergenza sanitaria ha influito in maniera rilevante sulle fondamentali fasi di crescita e di sviluppo dei bambini e dei ragazzi e, alla luce di tale povertà educativa, è fondamentale fare proprie le parole di Papa Francesco: “impegnarci affinché nessuno possa essere abbandonato o escluso”.

La relatrice Rossella Marzullo, Ricercatrice e Docente di Pedagogia generale e sociale, presso l’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria, ha offerto numerosi spunti di riflessione e ha delineato, in maniera netta, le ripercussioni generate sui minori dall’emergenza sanitaria.

Il Covid-19 ha risvegliato e amplificato fragilità e incertezze già esistenti nel periodo precedente alla pandemia, ha, in qualche modo, autorizzato una vita virtuale promossa dal mondo digitale. Siamo di fronte ad una “società liquida” come è stata definita da Bauman, in cui si percepisce la sensazione di come tutto sia momentaneo, fluido, cangiante, ambiguo e precario. Una precarietà che genera frustrazione e paura.

I minori hanno bisogno di spazi educativi di condivisione e aggregazione per poter familiarizzare con le proprie potenzialità e con i propri talenti. Hanno bisogno di ricominciare a vivere con i propri coetanei la piazza, di riappropriarsi delle relazioni, di quell’impegno e di quella costanza alla base di ogni incontro concreto, fatto di sguardi, di abbracci e di sorrisi.

In linea con tale consapevolezza, all’interno del progetto socio-educativo “L’Appetito Vien Studiando”, è stata avviata l’attività di riqualificazione di una piazza del centro storico di Cassano allo Ionio. Durante le ore laboratoriali, i minori, insieme agli operatori, stanno progettando e riproducendo i vari prototipi che saranno successivamente collocati nella zona interessata. È un’opportunità per poter coniugare la creatività e la fantasia dei bambini e dei ragazzi con la bellezza dei luoghi di appartenenza, è l’occasione per restituire dignità e valore a quegli spazi, a quelle strade che osservano e percorrono da sempre.  

Una riflessione significativa da parte della professoressa Marzullo è stata dedicata anche al ruolo genitoriale: È necessario che i genitori, siano disposti a recuperare il loro compito educativo e a “ritornare ad essere per i propri figli un punto di riferimento solido”.

Le conclusioni, affidate al nostro vescovo S. E. Mons. Francesco Savino hanno, ancora una volta, risvegliato il nostro sguardo e lo hanno proiettato verso prospettive diverse e alternative.

Di fronte ad una situazione drammatica, in cui i legami interpersonali s’indeboliscono, le comunità si sgretolano, la solidarietà umana lascia il posto ad una competizione sfrenata e senza limiti, si avverte l’esigenza di sconvolgere il nostro punto di vista, ritornando a stare dalla parte dei bambini. Gesù per primo aveva individuato nei più piccoli quel carattere rivoluzionario, quella forza trainante, capace di cambiare e trasformare il mondo.

Ai minori del progetto socio-educativo, presenti alla serata, ha rivolto, in maniera diretta e confidenziale, le sue riflessioni e ha ribadito il medesimo incoraggiamento alla cultura promosso dalla professoressa Marzullo. “ragazzi studiate, perché la cultura libera dalla schiavitù e finché non accoglierete la conoscenza ci sarà sempre chi opprime e chi verrà oppresso”.  

 

di Giusi e Simona Campana

Educatrici del progetto “L’Appetito Vien Studiando”



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