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Dal 5 all’8 agosto 2022 Taurianova accoglierà per il “Concorso Internazionale dei Madonnari - Città di Taurianova” oltre 50 madonnari provenienti da ogni parte del mondo

07/07/2022

L’edizione del 2022 sarà la settima del “Concorso Internazionale dei Madonnari - Città di Taurianova”, manifestazione ideata dall’“Associazione Amici del Palco” e diretta dal maestro madonnaro Gennaro Troia (fondatore della Scuola Napoletana dei Madonnari), tesa a valorizzare questa antica espressione artistica di grande valore nel mondo.

 I madonnari potremmo definirli ritrattisti di Maria o almeno nascono così, artisti di strada che raffigurano la Madonna sui marciapiedi e sull’asfalto. Per arrotondare prima, per vivere poi. Nel periodo del Rinascimento collaboravano infatti con i costruttori disegnando a terra con i gessetti i progetti degli architetti e spesso ricreavano anche i dipinti delle chiese per qualche monetina in più raffigurando per la maggior parte dei casi la Madonna e da qui il nome “Madonnari”. Per secoli, grandissimi artisti madonnari sono rimasti nell’anonimato soprattutto per la durata breve dei loro lavori, realizzati con materiale povero e all’epoca direttamente sulla terra battuta, ed anche per il loro trasferirsi da una città all’altra, secondo il calendario delle festività locali. Nel secolo scorso però sono sorte in Italia la scuola fiorentina e la scuola napoletana che hanno anche tutelato l’arte e gli stessi madonnari, fino poi nel 1972 avere la prima competizione internazionale a Grazie di Curtatone, in provincia di Mantova che si ripete ogni anno in prossimità della festa dell’Assunta. Dal 2016 anche la Calabria ha il suo Concorso Internazionale che in Italia è l’unico a non essere legato ad altri eventi (feste patronali, festival, fiere) ma con l’unica finalità di valorizzare l’arte antica ed effimera dei madonnari. Un’arte che diventa talento e si innalza in quanto dono e preghiera. In ginocchio con i polpastrelli come pennelli, il madonnaro diventa parte della sua opera, come in un abbraccio. Un’opera che realizza per il cielo, è il cielo infatti che vede meglio di ogni visitatore quello che ogni madonnaro vuole esprimere.

L’edizione, che si svolgerà dal 5 all’8 agosto 2022, prevede la partecipazione di oltre 50 artisti, tra maestri madonnari e artisti già affermati a livello nazionale ed internazionale per un evento unico nel suo genere, inserito tra le maggiori manifestazioni culturali e artistiche dell’intera regione, e riconosciuto come “Evento storicizzato di rilievo regionale”, giusto D.D. Regione CALABRIA, n. 7801 del 24 luglio 2020. Tra gli artisti, a cui è garantita un’accoglienza fraterna, pure mendicanti, rifugiati politici, ma anche chi ha scelto la strada del sudore e della fatica, dove ci si sporca di bellezza, ed evitando la comodità del cavalletto, piegati e con semplici gessetti abbelliscono e colorano la città di arte e suggestioni, rendendola un museo a cielo aperto, una preghiera che dall’asfalto caldissimo di una città del sud si eleva fino al cielo.

Quattro giorni carica di colori per la città mariana di Taurianova che si trasformerà in una grande tela e accoglierà i madonnari e i loro capolavori realizzati con i gessetti seguendo l’ispirazione del tema: La THEOTOKOS “Madre di Dio, Regina della Pace”.

 I "Madonnari" affascinano con la meraviglia del bello e traggono il proprio sostentamento dalle offerte del pubblico e nel caso del “Concorso Internazionale dei Madonnari - Città di Taurianova” grazie soprattutto alle tante aziende del territorio che con la formula “adotta un madonnaro” sostengono le spese per il viaggio e l’ospitalità degli artisti, creando ponti di incontro, amicizie e confronti multiculturali.

Durante l’edizione del 2019 ad accompagnare il Concorso è stata allestita anche una mostra all’interno della Chiesa più antica del paese, con le foto delle opere realizzate dai Madonnari arrivati a Taurianova nei vari anni ed il messicano Francisco Gonzalez, vincitore di quell’edizione, intervistato dalla stampa locale ha affermato: «Dedico questo trionfo a Dio, alla mia famiglia, ai miei amici. Noi madonnari dipingiamo per terra e sappiamo che le nostre opere hanno una durata molto breve, è un’arte transitoria, di passaggio, anche se rappresentiamo ciò che è eterno, ed è stata per me una fortissima emozione vedere le stampe delle opere degli anni precedenti all’interno di una Chiesa, perché è un grande onore per noi artisti viandanti avere un posto vicino a Gesù. Entrare con una mia opera in una Chiesa è stato un dono meraviglioso».

Ogni anno il Concorso vede anche il patrocinio della diocesi di Oppido Mamertina – Palmi e la presenza del suo pastore, il Vescovo Mons. Francesco Milito, che con interesse si sofferma su ogni opera per ammirare ingegno e fede degli artisti e ascoltare le loro storie di vita e le motivazioni della scelta delle opere realizzate. Ad esempio l’opera “Oneness” che è stata scelta per la locandina di questa edizione è stata realizzata a Taurianova l’anno scorso dalla giapponese Kumiko Suzuki che si è classificata seconda. Nell'iconografia il pappagallo è simbolo mariano e l’artista spiega: «Il disegno è ispirato alle parole di Papa Francesco che nella sua “Laudato sì” intende il mondo come la casa comune. Animali, piante e uomini parte di un'unica famiglia di cui dobbiamo avere cura».



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