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XIX Sessione del Sinodo diocesano “Camminare nella Verità”

21/06/2022

Presso i locali della Parrocchia “San Gaetano Catanoso” in Gioia Tauro”, venerdì 17 giugno 2022, ha avuto luogo la XIX Sessione del Sinodo diocesano “Camminare nella Verità”.

L’ascolto del canto “Il gusto del pane”, Inno del prossimo Congresso Eucaristico nazionale ha introdotto il momento di preghiera iniziale con il nostro Vescovo S. E. Mons. Francesco Milito che ha richiamato l’ultima sezione delle operazioni di voto sulle Proposizioni in vista del Libro del Sinodo, con l’attenzione rivolta ancora alla Chiesa in uscita per andare verso il mondo delle Ultimanze e delle periferie esistenziali, invitando i membri sinodali ad attingere l’alimento al cibus viatorum, Viatico della Chiesa pellegrina, a cui è stato rivolto il pensiero nella pausa di silenzio orante.

Il Segretario generale del Sinodo, don Domenco Loaicono, ha introdotto i lavori presentando i vari sussidi:

  • Sussidio Sinodo 51 sui lavori dei Circuli Minores sulle Proposizioni 181-201 con i risultati delle votazioni parziali e totali
  • Sussidio Sinodo 52 sulla prima fase del Cammino sinodale delle Chiese in Italia e specificamente su quali priorità stanno emergendo per il cammino sinodale e sulla definizione del percorso sui Ministeri del Lettorato, dell’Accolitato e del Catechista,
  • Sussidio Sinodo 53 sull’audizione esterna sui SOCIAL a cura di Filippo Andreacchio.

Il Direttore dell’UCD, ha poi guidato le operazioni di voto delle Proposizioni 181-201 su Carità, lavoro, cultura, politica, ‘ndrangheta e massoneria, che sono state approvate a larga maggioranza.

Ha poi proceduto a relazionare sui Social, in quest’ultima audizione esterna prevista, con un intervento molto seguito e apprezzato dai membri sinodali.

Partendo dalla considerazione che non esiste comunicazione senza l’ascolto, il relatore ha evidenziato che i media non sono semplici strumenti neutri ma che essi sono al tempo stesso mezzo e messaggio, portatori di una nuova cultura che nasce dal fatto steso che esistono nuovi modi di comunicare, nuove tecniche e nuovi atteggiamenti psicologici.

Nell’indicare le zone d’ombra che si palesano con l’utilizzo dei social ha poi spiegato la confusione che si fa, e a cui la Chiesa deve prestare molta attenzione, tra Online religion e religion online, in cui quest’ultima descrive nuove forme di religiosità su internet con gli utenti che hanno così la possibilità di farsi una religione su misura, senza far più riferimento a istituzioni che regolano il credo e la pratica religiosa. Per questo, ha asserito che nonostante la Chiesa cattolica sta intensificando investimenti e progettualità per far sentire la sua voce sui social, ci si accorge della stringente necessità di ritornare al catechismo perché i cristiani in rete rischiano spesso di assumere posizioni e toni per niente conciliabili con la dottrina della Chiesa.

Il dott. Andreacchio ha poi indicato alcune pietre miliari importanti che segnano l’avvicinamento della Chiesa alle innovazioni tecnologiche nell’ambito delle comunicazioni sociali. Dato importante questo perché la Chiesa deve tenere in conto che la nuova cultura mediale esercita un’influenza sempre più diretta sulle persone e sulle loro relazioni, causando forme di frantumazione personale e sociale, crisi delle forme tradizionali di prossimità e alienazione da sé e dagli altri: quando, infatti, siamo in rete e stiamo interagendo con gli altri, possiamo trasformare un momento di comunicazione in occasione di comunione e cedere alle mille tentazioni dell’ego e trasformare la realtà in finzione.

Un aiuto a tal proposito ci viene dalla Lettera Enciclica di papa Francesco “Laudato si’ con il richiamo ad una ecologia integrale che è un invito a una visione integrale della vita a partire dalla convinzione che tutto nel mondo è connesso, non solo attraverso internet! Per questo la Chiesa, locale e universale, deve favorire nuove riflessioni sull’uso del social network, riuscendo a distinguere tra abusi e dipendenze e formare oltre che informare sui tanti risvolti che queste tecnologie producono. “Ogni cristiano – ha concluso il relatore – è chiamato a dare il proprio contributo a questo cammino umano ma anche tecnologico, plasmando con umanità, carità, amore e verità, ogni giorno, con la ricchezza dello spirito e dell’esperienza cristiana di cui tutti noi credenti siamo testimoni, custodi e apostoli, senza rincorrere mode e tendenze”.  E in questo la nostra Diocesi è già in cammino.

Il Vescovo si è poi intrattenuto sulle Fonti Sinodi 15 su Principi e Norme per la Liturgia delle Ore e Fonti Sinodo 16 sull’Esortazione Apostolica Evangelii Nuntiandi di San Paolo VI, testamento spirituale del santo Pontefice, solida, chiara, completa, lungimirante sintesi di teologia della missione, sempre attualissima, con la Evangelii Gaudium che per papa Francesco ne costituisce una ripresa e un adattamento sulle sfide attuali e future poste all’opera della Chiesa e che, proposta in occasione della Sessione XIX - che chiude la fase dell’esame delle Proposizioni - è indicativa come promemoria del Sinodo in progress: la Chiesa in uscita sulla via del Vangelo, con slancio apostolico, cioè missionario, secondo la chiara consegna di Cristo Signore: “Andate, predicate…”.

Ufficio Comunicazioni Sociali


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