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Le equipe di AC a Locri tra gioco e formazione

07/06/2022

Data importante il 2 giugno, non solo per il compleanno della nostra cara Repubblica ma anche per un appuntamento che ha coinvolto le equipe di educatori e animatori di Giovani e ACR. 

I due team si sono riuniti dopo un periodo di stop forzato imposto dalle restrizioni al Seminario Vescovile “San Luigi” in pieno centro a Locri per trascorrere insieme un momento di formazione in pieno stile AC tra giochi e riflessioni più serie. Filo conduttore della giornata è stato “l’animatore ideale”, questa figura quasi mitologica che sembra impossibile da imitare. Le equipe, divise in squadre, hanno ragionato sulle parti che compongono l’animatore perfetto, arrivando a “smembrarlo” in testa, arti e cuore, per soffermarsi poi su ciascuna di queste. La testa dell’animatore ideale dovrebbe avere grandi orecchie per ascoltare con attenzione le richieste di bambini e ragazzi, un buon naso per fiutare qualsiasi potenziale problema e degli occhi vispi e allegri, che trasmettano tutta la gioia di far parte della grande famiglia AC. Altra caratteristica importante degli animatori è la forte propensione a trasformare tutto in un gioco, impresa impossibile senza il prezioso aiuto degli arti, fondamentali per coinvolgere i ragazzi e farli divertire al ritmo degli allegri bans dell’associazione, che ne ha uno per ogni occasione. 

Il gioco sull’animatore perfetto si è chiuso con una toccante riflessione sulla terza e ultima componente, il cuore, guidata da don Samir Vega. Da qui è emersa una verità che potrebbe sembrare scontata ma che, in realtà, dovrebbe consolarci e farci gioire: Dio ha scelto proprio noi, con i nostri cuori ammaccati, feriti, ma capaci di amare e ci ha affidato la missione di essere educatori, esempi viventi per i giovani che si affacciano alla vita.

Ed è proprio in virtù del nostro mandato che anche nei momenti di scoraggiamento e sconforto, quando la comunità non risponde come vorremmo, quando tutti gli sforzi sembrano vani e non ci sentiamo in grado di portare a termine l’impegno preso dovremmo ricordare che, in mezzo a tanti, qualcuno più in alto di noi ci ha scelti e ci ha resi capaci di vivere pienamente il mandato, con lo spirito di gruppo che è alla base dell’Azione Cattolica.




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