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Reggio Calabria, il Cimitero dei migranti sarà consegnato alla città

01/06/2022

Grazie ai fondi dell'8xmille alla Chiesa cattolica sono stato completati i lavori per la realizzazione del Cimitero dei migranti e delle vittime del mare a Reggio Calabria. L'arcivescovo metropolita di Reggio-Bova Fortunato Morrone: «Dare degna sepoltura a queste persone è segno di umanità; per noi è un atto di estrema giustizia».

A fine maggio 2016 il mare restituì 45 corpi in seguito ad uno sbarco. Fu un giorno indelebile per Reggio Calabria e per i volontari del Coordinamento ecclesiale per gli sbarchi, una realtà ormai attiva da più di dieci anni, che raccoglie donne e uomini di buona volontà e di diverse confessioni religiose, pronti a spendersi per accogliere ed integrare i migranti.

Da allora tutte le salme delle vittime del Mediterraneo vengono sepolte nel cimitero di Armo, una frazione collinare del comune di Reggio Calabria. Venerdì 10 giugno i lavori del cimitero saranno finalmente completati, grazie all’intervento di Caritas italiana e ai fondi dell’8xmille. Ne dà notizia il Corriere della Sera.

«Dare degna sepoltura a queste persone è segno di umanità – spiega l’arcivescovo di Reggio Calabria - Bova, monsignor Fortunato Morrone che interverrà alla cerimonia di consegna – per noi è un atto di estrema giustizia: queste persone dovevano ricevere il loro proprio, almeno nella morte dovevano essere riconosciuti come umani».

Grazie a questo progetto, le loro tombe delle vittime del mare non saranno più anonime e anche dopo la vita terrena la loro dignità sarà rispettata. I lavori eseguiti hanno consentito di rendere l’area veramente dignitosa, bella, è il simbolo di una città che accoglie, di una comunità che non ha confini e che riconosce in ogni uomo, un fratello, senza distinzione alcuna.

Parlando, infine, dell'azione della Chiesa reggina a favore dell'accoglienza dei migranti, l'arcivescovo Morrone ha spiegato che «quello che noi facciamo è frutto del rispetto di ogni persona e di ogni vita umana, specialmente di coloro che si sono trovate in grande difficoltà. La Chiesa non vuole fare questi segni per mettersi in mostra, prosegue il presule, ma solo per coerenza con il Vangelo».

Del cimitero dei migranti di Armo se ne è occupato in passato anche Agensir con un reportage approfondito.



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