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La Calabria ricorda Dossetti a 25 anni dalla morte

15/12/2021

Il 15 dicembre di 25 anni fa, faceva ritorno alla Casa del Padre don Giuseppe Dossetti, che prima di essere sacerdote, fu uno dei padri costituenti diventando parte attiva nella stesura della Costituzione. Successivamente nel 1959, fu ordinato sacerdote a Bologna dal cardinale Giacomo Lercaro. Tra i presenti l’amico Giorgio La Pira. Prese parte anche al Vaticano II come perito conciliare. Fondò la Piccola Famiglia dell’Annunziata presente in Italia con due case a Bologna - una in Calabria a Bonifati piccolo centro del Cosentino e poi in Giordania e in Israele. Le celebrazioni in memoria di don Dossetti in Calabria avranno inizio oggi alle 17 nella Chiesa del Rosario in Bonifati dove l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, - amico della comunità e profondo conoscitore degli scritti e del pensiero di don Dossetti presiederà una Messa con il clero locale.

Seguirà nella stessa chiesa un incontro-testimonianza sulla figura di don Dossetti. Saranno presenti alle celebrazioni la superiora generale delle monache, madre Mariam Dignatici, Teresa Dossetti nipote di don Giuseppe, l’associazione 'Dossetti' di Cosenza e il Centro Studi 'La Pira' di Cassano all’Jonio.

Domani le celebrazioni proseguiranno a Cetraro, dove presso la sede dei Licei vi sarà un incontrodibattito dal titolo «Dossetti profeta del ’900». Prenderà parte all’evento anche il vescovo di San Marco- Scalea, Leonardo Bonanno. Le celebrazioni in Calabria, spiega il parroco di Bonifati don Guido Quintieri, proseguiranno poi per l’intero anno con una serie di eventi culturali con il coinvolgimento delle realtà scolastiche in collaborazione con il Dipartimento di studi umanistici dell’Università della Calabria. L’idea di una presenza monastica in Calabria, fu concepita dallo stesso Dossetti negli anni subito dopo il Concilio, ma trovò la sua piena attuazione solo nel 1983 con l’arrivo delle prime monache, e infine concretizzata stabilmente e definitivamente con la consacrazione dell’altare del Monastero della Trasfigurazione nel 1994.

L’attuale comunità è composta da sette monache guidate dalla responsabile suor Adele Lenzi, che ci accoglie con il suo largo sorriso di benevolenza e ci presenta la giornata della locale comunità scandita dai vari momenti di preghiera, con la celebrazione della Messa al mattino presto e poi del lavoro manuale che le monache svolgono per il loro sostentamento come la realizzazione di icone, la preparazione e il restauro di paramenti sacri e la traduzione di antichi testi.

In comunità vive suor Maria Benedetta Artioli, che su richiesta della Congregazione per le Chiese Orientali, e come segno di comunione ha tradotto l’intero Antologhion, di cui ora tutti cattolici di rito bizantino in Italia si servono per la recita dell’ufficio divino. Ma la loro umile presenza è anche di ascolto per tutte quelle persone che durante la giornata bussano alla porta del piccolo monastero calabrese per trovare una parola di accoglienza e di speranza.



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