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Mons. Claudio Maniago è il nuovo Arcivescovo metropolita di Catazaro-Squillace

30/11/2021

Ieri la diocesi di Catanzaro-Squillace ha gioito per la nomina del nuovo Arcivescovo mons. Claudio Maniago. Succede al vescovo emerito mons. Vincenzo Bertolone, che ha terminato il suo mandato il 15 settembre scorso. L’annuncio, alle ore 12.00, in contemporanea alla Santa Sede, è stato dato nelle diocesi di Catanzaro-Squillace e di Castellaneta.
A Catanzaro la comunità diocesana è stata convocata nella Basilica dell’Immacolata dall’Amministratore Apostolico mons. Angelo Raffaele Panzetta, mentre a Castellaneta, nella Chiesa del Carmine, del centro pastorale “Lumen gentium”, è stato mons. Maniago ad informare la sua gente, facendo leggere al vicario generale, don Oronzo Di Fonso, la decisione del Santo Padre inviata dal Nunzio Apostolico, Mons. Emil Paul Tscherrig.
Mons. Maniago è nato a Firenze l’8 febbraio del 1959. Dopo la maturità classica entra nel Seminario Maggiore frequentando lo Studio Teologico Fiorentino. Alunno dell’Almo collegio Capranica di Roma, consegue la licenza in liturgia nel Pontificio ateneo Sant’Anselmo. Ordinato presbitero il 19 aprile 1984, nella diocesi fiorentina è stato rettore del seminario minore, direttore del centro diocesano per le vocazioni, membro della commissione per gli ordinandi, membro del consiglio pastorale diocesano ed assistente ecclesiastico del Serra Club.  Sempre in diocesi, è stato maestro delle celebrazioni liturgiche, direttore dell’ufficio liturgico diocesano e docente di liturgia nella Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.  Canonico, nel 1994 è stato chiamato ad essere pro-vicario generale e moderatore della curia, divenendo poi vicario generale nel 2001.
Dopo un’intensa esperienza pastorale, il 18 luglio del 2003 il Santo Padre Giovanni Paolo II lo nominava vescovo titolare di Satafi e ausiliare di Firenze del Cardinale Silvano Piovanelli. Ministero che ha ricoperto, affiancando il Cardinale Betori, sino al 12 luglio del 2014, quando Papa Francesco lo nominava, in terra di Puglia, vescovo della diocesi di Castellaneta.
Nell’ambito della Conferenza Episcopale Italiana, dal 2015 al 2021 è stato presidente della Commissione episcopale per la liturgia e presidente del Centro di azione liturgica. Mentre del 2016 Papa Francesco lo designava come membro della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.  Tra le ultime fatiche del vescovo Maniago, ricordiamo il suo impegno come uno dei principali curatori della nuova edizione del Messale Romano.
Queste le prime parole che il vescovo eletto ha rivolto alla sua nuova Chiesa di Catanzaro-Squillace: «Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa di Dio che è in Catanzaro-Squillace, con grande emozione mi rivolgo a voi tutti per questo breve saluto dopo l’annuncio della nomina con cui il Santo Padre mi chiama a servire il popolo di Dio in questa terra calabrese così ricca di fede, di tradizione, di carità, testimoniata da numerosi santi e sante, beati e beate che arricchiscono la sua storia, anche recente. Sono grato a Papa Francesco per la fiducia che ripone nella mia persona e assicuro a Lui come a voi tutti la mia disponibilità a spendermi con tutto il cuore per camminare insieme sulla via che il Signore apre davanti a noi in questo tempo di grandi prove, ma anche di grandi opportunità».
Salutando il clero, i religiosi e le autorità istituzionali, a tutta la comunità, “già cara al suo cuore”, mons. Maniago, manifestando più volte il desiderio di “camminare insieme”, ha assicurato sin da subito “vicinanza ed ascolto”, rivolgendo la sua attenzione particolare agli ultimi, ai sofferenti, ai giovani, agli anziani e alle famiglie, con le quali vuole condividere insieme “gioie e fatiche”, in una terra di “ricchezze storiche, culturali e naturali”, ma anche “segnata da tante problematiche che creano situazioni di povertà, di ingiustizia e di sofferenza”.
Salutando, infine, il suo predecessore, l’amministratore apostolico e tutta la Conferenza episcopale calabra, mons. Maniago ha affidato “questa nuova pagina del suo ministero” nelle mani del Signore e nelle cure materne di Maria Santissima, chiedendo l’intercessione dei Santi Patroni Agazio e Vitaliano. Il suo ingresso in diocesi è previsto per il prossimo 9 gennaio.

Giovanni Scarpino



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