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Giovedì 18 la seconda assemblea diocesana a Reggio Calabria

12/11/2021

Convocata la seconda assemblea diocesana a Reggio Calabria: l'arcivescovo Fortunato Morrone chiama i fedeli in Cattedrale per un ulteriore momento di confronto, riflessione e preghiera. Al centro del dibattito sarà il rinnovato protagonismo femminile all'interno della Chiesa cattolica.

Il 18 novembre, alle 18, si terrà la seconda assemblea diocesana voluta dall’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria - Bova, monsignor Fortunato Morrone. Dopo l’appuntamento iniziale che ha registrato l’intervento di monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio e componente della presidenza nazionale di Caritas Italia, sul tema della sinodalità, il 18 novembre è previsto l’intervento della dottoressa Lucia Vantini, presidente del Coordinamento teologhe italiane (Cti).

La docente di Teologia fondamentale e antropologia all’Issr San Pietro Martire e di Antropologia filosofica e Antropologia teologica allo Studio teologico San Zeno relazionerà ai reggini sul tema “Le donne nel percorso sinodale”. Nella mattinata, invece, un incontro col Clero diocesano di Reggio Calabria - Bova. Sul prossimo numero di Avvenire di Calabria in edicola o in parrocchia domenica 14 novembre ospiteremo un'ampia intervista alla teologa.

«All’interno della Chiesa, secondo me, - ha esordito la Vantini - non esiste una “questione femminile”. All’interno della Chiesa, piuttosto, esistono le donne. Quando degli esseri reali diventano “una questione” non è mai un buon segno: è il sintomo di una distanza, di un incontro mancato con loro. Nella Chiesa le donne si incontrano come soggetti reali che nel battesimo vivono, esprimono e pensano la fede secondo la propria esperienza. Ma qual è l’ascolto ecclesiale dell’esperienza credente femminile? Questa è la vera domanda. L’impressione è che le voci delle donne si perdano per la sordità dei luoghi. Così, al massimo si potrebbe dire che nella Chiesa c’è una “questione femminile” tanto quanto c’è una “questione maschile” che porta a chiedere: gli uomini sanno incontrare le storie, le parole e le teologie delle donne?»



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