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Santuario di Paravati, nominato il primo Rettore

30/08/2021

Padre Michele Cordiano è il primo rettore della chiesa "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime" di Paravati. Edificio di culto, per il quale la Serva di Dio Natuzza Evolo, si è spesa con grande generosità fino agli ultimi anni della sua vita.

63 anni, padre Michele Cordiano è originario di Anoia, centro della provincia di Reggio Calabria. È stato uno dei padri spirituali di Mamma Natuzza. Monsignor Francesco Oliva, amministratore apostolico della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea ha già firmato il relativo decreto. A giorni l’atto ufficiale, che segue lo stesso criterio della nomina dei parroci, sarà pubblicato sul bollettino ufficiale diocesano.

Sarà, invece, il nuovo vescovo, nominato dal papa nei giorni scorsi, monsignor Attilio Nostro, che si insedierà nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea il due ottobre prossimo, ad inaugurare ed aprire al culto il santuario mariano. Un luogo di culto destinato a diventare meta di centinaia di migliaia di pellegrini. Ogni controversia, con questa ultimo atto, è stata, dunque, definitivamente sanata.

Nei giorni scorsi, il 23 agosto, è stata celebrata la ricorrenza della nascita di Mamma Natuzza, la cui esistenza terrena si è conclusa il primo novembre del 2009. La sua nascita avvenne in una modesta abitazione di Paravati 97 anni fa il 23 agosto del 1924. A Natuzza mancò, fin dalla sua venuta al mondo, la figura protettiva del padre. Genitore scappato come tanti in quegli anni bui e disperati verso l'Argentina e senza fere più ritorno.

Un’assenza che peserà non poco sulla vita di Natuzza ma che rappresenterà anche l’inizio della sua missione di carità e di accoglienza verso gli altri. Come ricordano, infatti, ancora oggi le poche persone anziane ancora viventi, che hanno superato i 90 anni, Natuzza già all’età di sei anni incominciò a dedicarsi alla cura dei propri fratelli più piccoli e a dare una mano ai coetanei più bisognosi.

Anni in cui Natuzza Evolo iniziò anche ad avere le prime visioni di Gesù e della Madonna che le appariva come un’adolescente sorridente accanto a letto. Ma anche dei defunti, degli angeli e di altre realtà soprannaturali compreso san Francesco di Paola e che hanno caratterizzato tutta la sua esistenza.

«Non avevo capito che quella bella ragazza che mi appariva era la Madonna» ha raccontato, qualche anno dopo la stessa Natuzza ai suoi biografi e padri spirituali: don Pasquale Barone e padre Michele Cordiano. «Mentre avevo sempre sospettato che quel bambino bellissimo che giocava con me e con i miei fratellini fosse Gesù».



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