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“Natuzza - Canto alla bellezza": dalla Calabria un messaggio di amore rivolto al mondo intero

26/07/2017

Le antiche pietre del Parco "Scolacium" di Roccelletta di Borgia hanno ospitato martedì sera la prima uscita ufficiale dell’Oratorio musicale sacro “Natuzza - Canto alla bellezza", inserito nella nota rassegna “Armonie d’Arte Festival”, con la coproduzione televisiva Life Comunication.  Ad aprire la serata il conduttore televisivo Domenico Gareri e la  dottoressa Chiara Giardano, presidente della Fondazione Armonie d’Arte e direttore della stessa rassegna che ha prodotto l'opera sacra dedicata a Natuzza. «Abbiamo pensato che nel concetto di "armonie" - ha detto la Giordano - ci fosse anche quello dell'amore capace di attrarre le diversità».  Un cammino culturale tra arte  bellezza per raccontare anche la storia di una grande donna Calabrese, Natuzza Evolo, sintesi di amore e di umanità. «Natuzza rappresenta per tutti noi – ha detto la Giordano - la miracolosa possibilità di sentire tutto il tepore della fede,  della fiducia, oltre il limite delle umane faccende e degli umani steccati».
Dalla Calabria la dott.ssa Giorgano ha voluto omaggiare anche Papa Francesco con il mezzo soprano di origini calabresi Stella Feroleto, che ha eseguito il celebre brano "Dolce Sentire" tratto dal Cantico delle Creature. 
Presenti alla serata anche Mons. Luigi Renzo, Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, autore del testo dell'Oratorio Sacro, e il maestro Vincenzo Palermo che ne ha curato la partitura musicale.
L’opera, come  atto unico di parole e musica, con la voce recitante del noto attore italiano Alessandro Preziosi, ha trasmesso a tutti forti emozioni con il prezioso messaggio umano e spirituale e con le  melodie dell’orchestra diretta da Maurizio Dones.  Tra i musicisti principali Sarah Baratta (al Soprano), Luca Bruno (Baritono), Bruno Di Girolamo (Clarinetto concertante), Albarosa Di Lieto e Emanuela De Zarlo (Arpe), Ilaria Ganeri (Pianoforte).   Il  “Coro Lirico Cilea”  è stato diretto da Bruno Tirotta;  mentre Alexandra Rudakova  ha diretto il Coro di voci bianche dell’Accademia Gustav Mahler. 
Ripercorrendo la storia di mamma Natuzza, tra le gioie e le innumerevoli prove e sofferenze, dal copione è emerso un canto umano della Bellezza di Dio, in cui Natuzza ne è stata una vera protagonista di speranza come  "mamma di tutti, generosa e pia". 
L'umiltà, la pazienza, la preghiera, l'abbandono fiducioso alla volontà di Dio e l'obbedienza  alla Chiesa, l'hanno resa testimone credibile del suo amore a Gesù che desiderava trasmettere a tutti. 
Mons. Renzo, intervenuto a fine serata, nel ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’Oratorio sacro, ha evidenziato come “Natuzza è stata chiamata ed ha saputo entrare con cuore di mamma in questa grande partitura divina di Bellezza universale”.
Presenti alla serata anche i figli di Natuzza Evolo, che assieme a tutti i presenti hanno avuto modo di ammirare e di applaudire un’opera musicale presentata per la prima volta in Calabria con un messaggio di amore rivolto al mondo intero. 
Soddisfatto anche Alessandro Preziosi che si è fatto personalmente questo augurio: «non vedo l’ora di sognarmi Natuzza, dopo aver fatto questo bellissimo lavoro». g.s.



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